Sulla manifestazione del 30 Ottobre a Roma

 

 

Successo della manifestazione del "Comitato contro il governo Draghi 27 Febbraio", guidato dal Partito Comunista, in Piazza San Giovanni, a Roma, sabato 30 Ottobre 2021, con migliaia di militanti che hanno applaudito gli interventi di lavoratori,  rappresentanti sindacali di base di imprese in lotta e coinvolte in ristrutturazioni, che prevedono la fuoriuscita di migliaia di lavoratrici e lavoratori.

Sul palco ha poi preso la parola Igor Camilli di Patria Socialista, Alessandro Testa di Cumpanis, la compagna Renate Koppe, rappresentante della sezione Relazioni Internazionali del DKP (Partito Comunista Tedesco), le conclusioni sono state fatte dall'intervento del Segretario Generale del Partito Comunista  Marco Rizzo, che ha denunciato il tradimento della CGIL, il maggiore sindacato italiano,  che da tempo ha smesso di difendere i lavoratori.

Rizzo ha interpretato l'assalto di Forza Nuova alla sede della CGIL, a Roma, come un atto deliberato, fatto senza alcun intervento deciso delle forze dell'ordine, per dare corso a un atto di violenza, in modo da poter criminalizzare non solo il vasto movimento sociale che si oppone alla introduzione del green pass sui luoghi di lavoro, ma per bloccare sul nascere qualsiasi opposizione sociale che sta lievitano in tutta la penisola. Ha anche ricordato l'antifascismo da vetrina del PD, un antifascismo solo elettoralistico, ma non vero e autentico.

Ha proseguito rimarcando l'abbandono in cui sono stati lasciati migliaia di invalidi, a cui viene negato il contributo mensile di euro 287,00 nel caso si trovassero un lavoretto che annualmente superi i 300,00 euro. Rizzo ha denunciato l'assurdo obbligo di green pass per lavorare e studiare, quando invece occorrerebbe mettere in sicurezza il lavoro e lo studio e si dovrebbe promuovere e allargare la sanità pubblica. Parlando del futuro ha esortato tutti i coloro che vivono del proprio lavoro, siano essi impiegati, operai, o commercianti o piccoli imprenditori, a unirsi contro le multinazionali, il capitale finanziario e creditizio  che ci vuole perennemente indebitati e schiavi. Ha prospettato una società Socialista, dove tutti dovranno lavorare, ma, grazie alle innovazioni tecnologiche, tutti si dovrà lavorare meno ore e vivere meglio.

Con questo forte richiamo ad una società Socialista e sotto le note dell'inno dell'URSS, tra gli applausi di migliaia di militanti accorsi a Roma da ogni parte d'Italia si chiude la manifestazione.

 

Il giorno dopo  tutti i quotidiani hanno ignorato questa manifestazione e quei pochi che ne hanno dato notizia hanno parlato di 300 partecipanti. Addirittura un quotidiano che si definisce comunista, come il manifesto, ha parlato di 200 militanti, unendosi al coro di chi vuole far credere che il Partito Comunista sia poco più di uno sparuto gruppo di nostalgici, senza alcun seguito, ma le foto e i video che noi vi mostriamo parlano chiaro, la piazza, seppure fosse una piazza grande, sede delle oceaniche folle delle manifestazioni sabatali della CGIL, era piena di qualche migliaia di militanti e di cittadini curiosi di ascoltare le motivazioni politiche dei promotori della manifestazione. Questa decorosa partecipazione mostra una volta di più le grandi potenzialità che ha questo comitato, composto da molte anime, ma che ha nel cuore e nella mente il progetto di dare gambe all’opposizione di classe nel paese, per difendere la Costituzione, nata dalla Resistenza, e creare I presupposti per un’Italia Socialista e più giusta.

Circolo Culturale Proletario di Genova”

 

 

 

Alcuni momenti della manifestazione

 

Vedi i due brevi filmati del discorso di Marco Rizzo

Parte 1

Parte 2

 

 

Vedi un breve filmato del discorso della compagna Renate Koppe ( DKP )

 

Vedi due brevi filmati del discorso del compagno Igor Camilli ( Patria Socialista )

Parte 1

Parte 2